C’è un luogo in Irlanda del Nord dove le pareti delle case parlano, raccontando una storia fatta di proteste per i diritti civili, resistenza e ferite che cercano ancora guarigione. Quel luogo è il Bogside Derry, lo storico quartiere a maggioranza cattolica e repubblicana situato appena fuori dalle mura secolari di Londonderry.
Se stai pianificando un viaggio in Irlanda del Nord e vuoi comprendere davvero l’anima e la complessità di questa terra, la visita al Bogside non è solo consigliata: è una tappa imprescindibile.
In questa guida trovi la mappa dei punti d’interesse, la storia dei monumenti simbolo e i consigli pratici per esplorare il quartiere con rispetto e consapevolezza. Per inserire questa tappa all’interno di un viaggio on the road completo nell’Ulster, puoi consultare i nostri leggere i dettagli nel diario di viaggio del Giorno 3 tra Derry e Inishowen.
Cos’è il Bogside e perché è simbolo dei Troubles
Nato storicamente come area popolare fuori dalla cinta muraria cittadina, il Bogside è diventato il palcoscenico principale dei Troubles, il conflitto etno-politico che ha insanguinato l’Irlanda del Nord per tre decenni.
È qui che nel 1969 è scoppiata la celebre Battaglia del Bogside, un’insurrezione popolare durata tre giorni che portò alla dichiarazione dell’area autonoma di Free Derry. Ed è qui che, il 30 gennaio 1972, il Parachute Regiment dell’esercito britannico aprì il fuoco su una manifestazione pacifica per i diritti civili, uccidendo 14 civili disarmati in quella che è passata alla storia come Bloody Sunday (Domenica di Sangue).
Mappa e Punti d’Interesse del Bogside
Per esplorare il quartiere in modo autonomo, è utile conoscere i punti chiave e i memoriali storici distribuite lungo Rossville Street e le vie adiacenti.
1. Il Bloody Sunday Memorial
Situato all’incrocio tra Rossville Street e Joseph Place, l’obelisco in pietra grigia commemora le vittime del 30 gennaio 1972. Sulla base sono incisi i nomi e le età dei quattordici uomini e ragazzi rimasti uccisi. Di fronte al monumento, un pannello informativo ripercorre le fasi della manifestazione e le tappe per ottenere la verità storica, culminate con il rapporto Saville del 2010.

2. L’Hunger Strike Monument
Poco distante si trova l’Hunger Strike Monument, una scultura in granito grigio sagomata a forma di grande “H” (richiamo ai blocchi a forma di H del carcere di Long Kesh / Maze) sormontata da una colomba della pace. Questo monumento è dedicato ai dieci detenuti repubblicani morti nel 1981 durante lo sciopero della fame, guidato da Bobby Sands, per chiedere il ripristino dello status di prigionieri politici.

3. Free Derry Corner e i Murali dei People’s Artists
- Free Derry Corner: Il celebre zoccolo di muro bianco con la scritta rossa “You are now entering Free Derry” (“State entrando nella Derry Libera”).
- I Murali (People’s Gallery): Realizzati dagli artisti Bogside Derry Artists (Tom Kelly, William Kelly e Kevin Hasson), raccontano episodi salienti dei Troubles:
- The Bernadette Devlin Mural
- The Death of Innocence (dedicato alla giovane Annette McGavigan)
- The Civil Rights Mural
4. Il Museum of Free Derry
Gestito direttamente dalla comunità locale e dai familiari delle vittime, questo museo offre una prospettiva intima e toccante sugli eventi dal 1968 al 1972. Conserva reperti storici, foto d’epoca, proiettili e vestiti indossati il giorno del Bloody Sunday.
Consigli pratici per la visita
- Come arrivare: Dal centro storico e dalle mura di Derry basta scendere a piedi attraverso le scalinate vicino a Butcher Gate o Magazine Gate.
- Visite guidate: Sebbene sia possibile girare in autonomia, prenotare un tour guidato a piedi condotto da residenti locali o familiari delle vittime permette di cogliere sfumature storiche uniche.
- Etichetta e rispetto: Il Bogside Derry non è un semplice set fotografico, ma un quartiere residenziale vivo dove molte persone portano ancora il ricordo diretto dei traumi passati. Si consiglia un atteggiamento sempre rispettoso durante le fotografie ai memoriali.


