ROAD 'N' ROLL

View Original

Mission District a San Francisco: paradiso (per hipster) + inferno

Mission District a San Francisco: paradiso (per hipster) + inferno

Tempo di lettura stimato: 3 minuti e mezzo


In ogni itinerario per esplorare San Francisco non dovrebbe mai mancare una visita a Mission District, distretto conosciuto per i murales che ne decorano le strade.  

Se da parecchie persone il paradiso è classicamente visto come un luogo dove si passeggia sulle nuvole, Mission District si può definire allora l’eden degli hipster, con splendidi capolavori di street art al posto delle famigerate bianche nubi.

Al contempo, però, le strade sono intasate dai senzatetto, spesso gente comune che si è ritrovata per strada per problemi di disoccupazione e prezzo degli affitti salito alle stelle. Un inferno per chi non è ricco o ha perso tutto.

 

L'arte come strumento di denuncia

Opere d’arte sperimentali emozionano e lasciano un po’ perplessi i passanti, forme di cultura alternativa esprimono intolleranza verso le regole comportamentali dettate dalla società e raccontano di un anticonformismo che ha i suoi albori negli anni a cavallo fra i ’60 e i ’70.

I murales che strizzano ogni giorno l’occhio agli hipster californiani così come ai meno abbienti, sono centinaia a Mission District, che è uno dei distretti più antichi di San Francisco.

 

Breve storia di Mission District

Mission District prende il nome dalle più vecchie costruzioni nella città, le missioni religiose volute dagli spagnoli, fra cui spicca Mission Dolores. Mission Dolores fu fondata nel 1776 e ricostruita nel 1782 grazie al duro lavoro schiavizzato dei nativi Ohlone, la cui fatica era ripagata con un singolo pasto giornaliero. La missione originaria porta in seno i primi "murales" di Mission District e di tutta la California, opere d'arte Ohlone rimaste nascoste per secoli durante la conversione al cattolicesimo dei nativi indiani da parte dei missionari spagnoli. Celebre il cuore trafitto da tre spade che trasuda sangue. Per visitare la Mission Dolores, attenti che dalla strada non si vede, perché nascosta dalla Basilica attigua.

 

Mission Dolores Park

Poco più a sud, c’è il Mission Dolores Park, una zona collinare verde, con bellissimo sfondo sullo skyline di San Francisco, dove i californiani giocano a calcio e a basket. Mission Dolores Park, oltre che area di oasi per gli abitanti del distretto è anche il sito da cui hanno inizio parecchie manifestazioni di protesta di stampo politico.

 

Il multiculturalismo di Mission District

Mission District è stata per parecchio tempo la casa di italiani, irlandesi, tedeschi e asiatici, immigrati che hanno piantato qui il seme di una cultura latina che fa della creatività il suo segno distintivo. Le famiglie e i lavoratori provenienti da Messico, Centro America e Sudamerica hanno a loro volta contribuito a piantare definitivamente le radici latine in questo distretto alternativo di San Francisco. Lo si capisce subito quando ci si approccia a questo quartiere da una delle strade principali, Mission Street.

Poco più in là, invece, nella zona di Valencia Street, si trova il vero e proprio paradiso degli hipster, la casa madre dei più avanguardisti tecnofili. Qualche decennio fa quest’aerea era occupata da artisti e musicisti, che hanno dovuto sbaraccare a seguito dell’aumento spaventoso degli affitti, costringedoli così a trovare un tetto più economico sotto il quale dormire. Forse è anche per questo che Mission District è invasa dagli homeless, che con le loro tende canadesi occupano interi marciapedi lungo le strade di San Francisco.

La cultura hipster si fonde con quella latina e si diffonde ovunque lungo tutto il distretto. Oltre che nei vari stili dei murales presenti, la trovi nei bar e caffetterie, nei cinema d’essai, nelle librerie indipendenti, nei localini notturni e nei negozietti che vendono oggetti d'artigianato e di design, nei pub dove gustare birra artigianale e negli esercizi che fanno dell’equo solidale il loro cavallo di battaglia, nei mille ristoranti dove gustare piatti locali preparati con ingredienti a km 0, e così via.

In conclusione, ho trovato a Mission District la stessa brutale dualità che ho riscontrato in altre parti della città. Questa zona è un altro simbolo di quella doppia faccia che caratterizza San Francisco intera.

PER LE FOTO DELLA STREET ART DI MISSION DISTRICT, CON I SUOI UNICI MURALES, VISITA https://it.pinterest.com/YvonneJenks/sf-neighbood-murals/