Grand Canyon: il trionfo naturale della tridimensionalità (giorno 6)

Di fronte a te, il Grand Canyon, ossia il trionfo naturale della tridimensionalità. Il capolavoro più riuscito che due semplici artisti come Acqua e Fuoco hanno saputo realizzare. 

Arrivo al Grand Canyon dopo una notte passata a Williams, sulla storica Route 66.

Un simpatico scoiattolino ti dà il benvenuto e ti affacci dal primo punto scenografico, Mather Point, proprio di fianco al Grand Canyon Visitor Center e…il fiato ti si mozza per forza.

Di fronte a te, il trionfo naturale della tridimensionalità. Il capolavoro più riuscito che due semplici artisti come Acqua e Fuoco hanno saputo realizzare.

E allora ne vuoi di più. Cammini sull’orlo del precipizio, profondo fino a 1,6 km. Non ti importa del rischio di volare giù. Non puoi fare a meno di guardare.

Una lieve vertigine ti coglie, senti che i piedi non ti reggono, attorno a te solo il fischio del vento potente e l’urlo assordante di uccelli selvatici.

Poi tutto si quieta e tace. Il silenzio regna sovrano. Da milioni di anni.


Per consigli e informazioni utili, leggi l’articolo di approfondimento dedicato al Grand Canyon:

Altrimenti, continua a leggere la mia avventura nel sud ovest degli USA:

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