Nara cosa vedere tra cervi e Grande Buddha – Diario Giorno 7 del mio viaggio in Giappone

Nara cosa vedere tra cervi e Grande Buddha – Diario Giorno 7 del mio viaggio in Giappone

Cervi che passeggiano liberi, il Grande Buddha del Todai-ji e la magia della foresta di bambù di Arashiyama: il mio Giorno 7 in Giappone.

Il mio settimo giorno in Giappone inizia a Nara. Mi chiedo: Nara cosa vedere in un giorno? La risposta arriva subito, non appena entro nel Parco di Nara. Qui vivono oltre 1200 cervi che si muovono liberi tra la gente, in cerca di biscotti più che di carezze. Prima dell’arrivo del buddismo erano considerati i messaggeri degli dei, e in qualche modo lo si percepisce ancora: hanno uno sguardo antico e sacro.

Statua del Grande Buddha nel Todai-ji di Nara

Passeggio nel parco fino a raggiungere il Todai-ji, dove si trova il Daibutsu-den, l’edificio in legno più grande del mondo. Dentro c’è il Grande Buddha di Nara, alto 15 metri, imponente e maestoso. Bronzo, oro e silenzio: di fronte a lui ci si sente minuscoli.

All’ingresso leggo “guida gratis in inglese”. Mi aspetto un opuscolo, e invece mi affidano una signora in carne e ossa che accompagna solo me! Mi racconta simboli, gesti, rituali, anche come purificarmi correttamente le mani prima di entrare. Le sono grata, ma quando mi lascia davanti a quell’enorme statua, il silenzio torna quasi inquietante.

Dopo la mattinata a Nara, mi sposto verso Kyoto. In poco più di un’ora arrivo ad Arashiyama, e lì mi aspetta la celebre foresta di bambù. Camminarci dentro è come entrare in un altro mondo: i fusti altissimi oscillano al vento, creando suoni e ombre magiche. Poesia pura. Peccato che scopro di essere allergica al bambù!

la foresta di bambù di Arashiyama a Kyoto

Il quartiere però non è solo foresta: il fiume Katsura e le montagne circostanti creano un paesaggio che toglie il fiato. È come se qui tutto scorresse al ritmo lento della natura.

Tra i cervi sacri di Nara, il Buddha cosmico e la magia del bambù, il mio Giorno 7 in Giappone resta inciso nella memoria come un viaggio nella spiritualità e nella bellezza più autentica.


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