Alba a Poon Hill: lacrime a 3.210 metri, rinascita e la Sindrome di Stendhal nell’Himalaya

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Ci sono momenti nella vita in cui la bellezza smette di essere qualcosa di semplicemente visuale e si trasforma in un impatto fisico, un pugno al petto che ti mozza il fiato e scatena le lacrime. Raggiungere la cima di Poon Hill a 3.210 metri di altitudine per assistere all’alba sulle montagne più alte della Terra è stato esattamente questo: una scossa catartica, una specie di Sindrome di Stendhal ad alta quota.

In questa quarta giornata del mio circuito nell’Annapurna ho vissuto l’apice emozionale dell’intero viaggio in Nepal, proseguendo poi la camminata verso il pittoresco villaggio di Ulleri.

Questo racconto fa parte della serie del mio viaggio in solitaria nell’Himalaya: trovi tutte le tappe nella pagina dedicata ai nostri diari di viaggio. Se invece ti servono i dati tecnici su orari, dislivelli e biglietti d’ingresso, consulta la guida pratica all’alba a Poon Hill e trekking per Ulleri.

La salita al buio e la danza simmetrica tra sole e luna

il sole che sorge sull'himalaya e la gente che lo ammira a poon hill in nepal

Sveglia puntata alle 5:45. Fuori il freddo è pungente, ma non c’è spazio per la pigrizia. Ci avviamo al buio lungo il sentiero in salita, guidati unicamente dalla torcia frontale di Amrit che fende l’oscurità.

Dopo circa un’ora di passo costante e fiato corto, guadagniamo la terrazza panoramica di Poon Hill. Il cielo sopra di noi concede la grazia di essere completamente limpido.

È in quel momento che inizia la magia:

  • A sinistra: La luna, simmetrica e sovrana della notte, inizia lentamente a ritirarsi.
  • A destra: I primi raggi del sole spuntano da dietro le creste, dipingendo l’orizzonte di sfumature viola, arancione e oro.

Le vette colossali del Dhaulagiri (8.167 m), dell’Annapurna I (8.091 m), dell’Annapurna South (7.219 m) e del Machapuchare (6.993 m) solleticano il firmamento. Mutano colore ad ogni istante, finché il sole non prende definitivamente il sopravvento, rubando la scena alla luna.

Lacrime a 3.210 metri: fragilità, forza e rinascita

la luna che tramonta sull'himalaya

Davanti a quello spettacolo la barriera razionale crolla. Le lacrime scendono senza freno, libere, ed è letteralmente impossibile contenerle.

In pochi istanti tutta la mia vita mi scorre davanti: la fatica fatta per arrivare fin lassù, il sudore dei giorni precedenti, i sacrifici quotidiani, i sogni tenuti a lungo nascosti nel cassetto. La vita, come concetto astratto, si fa improvvisamente chiara come quel sole che sorge. È come assistere alla nascita e alla morte in una sola immagine.

Penso alle persone che amo, a chi c’è ancora e a chi se n’è andato, desiderando fortemente di averli lì accanto per condividere tanta immensità. Mi sento sola, ma in un senso del tutto nuovo e positivo. Mi sento contemporaneamente fortissima e incredibilmente fragile. È come se qualcosa dentro di me fosse morto con la luna calante e, nello stesso istante, rinato con il sole crescente.

Non ho mai provato un’emozione così viscerale. E la cosa pazzesca è che non scompare: ogni volta che ripenso a quel momento, gli occhi tornano a bagnarsi. Mi fa sentire viva.

Dalla cima a Ulleri: la discesa tra ruscelli e canti d’uccelli

Particolare delle montagne imponenti del Dhaulagiri e Machapuchare al sorgere del sole a Poon Hill

Dopo aver assimilato quella scossa di bellezza, rientriamo alla guesthouse di Ghorepani per una colazione veloce e per chiudere gli zaini. È il momento di iniziare la lunga discesa verso Ulleri.

Per l’intera giornata, niente sembra avere valore se non il ricordo di quel lampo di meraviglia vissuto all’alba. Il sentiero scende attraverso foreste incantate di rododendri, fiancheggiato da piccoli ruscelli limpidi e accompagnato dal canto degli uccelli:

  • Si attraversano ponticelli in legno e villaggi rurali sparsi.
  • Le gambe accusano la discesa, ma la mente è completamente anestetizzata dalla gratitudine.

Nel pomeriggio raggiungiamo Ulleri, uno splendido villaggio arroccato sulla costa della montagna, famoso per le sue infinite scalinate in pietra e le terrazze panoramiche dove trascorrere la notte.

Consigli pratici per vivere l’alba a Poon Hill

viaggiatrice solitaria con guide nepalesi durante il poon hill trekking sull'himalaya
  1. Abbigliamento per l’alba: Vestiti a cipolla con uno strato termico pesante, guanti, berretto di lana e giacca antivento/piumino. Durante l’attesa in cima si sta fermi a 3.210 m prima del sorgere del sole e il freddo è intenso.
  2. Torcia frontale fondamentale: La salita da Ghorepani a Poon Hill avviene nella totale oscurità. Una torcia frontale ti permette di mantenere le mani libere per usare i bastoncini da trekking se li usi.
  3. Contanti a portata di mano: All’ingresso del parco panoramico di Poon Hill è presente un casotto dove saldare una piccola tassa di accesso locale in Rupie Nepalesi (portati anche qualche moneta per un tè caldo in cima).
Immagine di Elena

Elena

Ciao, sono Elena! Solo road tripper e fondatrice di Road’n’Roll. Esploro il mondo macinando chilometri da sola, collezionando itinerari dettagliati, consigli pratici e diari di viaggio per aiutarti a organizzare la tua prossima avventura in totale autonomia. Quando non sono alla guida, sto già pianificando la prossima strada da esplorare.
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