Panorama della Monument Valley

Monument Valley: nella terra dei Navajo, fra indiani e cowboy (Giorno 8)

Il mio 8° giorno on the road nel sud ovest degli Stati Uniti, tra Utah e Arizona, indiani e cowboy, nelle terre dei Navajo dove si trovano Betatakin e la Monument Valley.

Stai cercando consigli pratici su come visitare la Monument Valley? Leggi la mia Guida Completa alla Monument Valley: cosa vedere e consigli pratici.

Il mio 8° giorno on the road nel sud-ovest degli Stati Uniti è stato un viaggio nel tempo. Tra Arizona e Utah, tra la polvere rossa e il silenzio dei canyon, ho attraversato le terre dei Navajo. È un percorso che va oltre il semplice turismo: è un incontro con una spiritualità antica.

Betatakin città anasazi in arizona

Betatakin: la “casa sulla roccia”

Prima di lasciare l’Arizona, mi sono addentrata nel mondo dei Navajo visitando Betatakin, la “casa sulla roccia sporgente”. È una città indiana incastonata in un’enorme nicchia di arenaria. Fu costruita nel XIII secolo dagli Anasazi, gli “Antichi”.

Ci restarono solo 33 anni. Perché? Perché gli dei avevano detto loro di spostarsi. Mi affascina questo modo di vivere: un equilibrio perfetto tra uomo e natura, dove l’esistenza dipendeva dai ritmi di terra e acqua. E se guardi bene le rocce, puoi ancora vedere delle vere impronte di dinosauro. È qui che capisci la vera natura dei Nativi: la loro venerazione non è per templi o obelischi, ma per quella montagna, quella roccia, quel meandro di fiume che stanno lì da milioni di anni.

È pura e semplice magia.

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Monument Valley: dove l’architetto è la natura

Questo incanto raggiunge l’apice nella favolosa Monument Valley, entrando così nello Utah (che mi ha rubato un’ora di fuso orario, ma ne è valsa la pena).

Lo dice il nome stesso: quelli sono i loro monumenti. L’architetto è la natura, l’artista è la magia, la storia è pura fantasia. Mentre mi scottavo, sudavo e facevo una fatica assurda per arrampicarmi su quei canyon, non potevo fare a meno di pensare al contrasto tra questa bellezza e i fiumi di sangue che hanno bagnato questa terra.

Spesso si preferisce ricordare John Ford e John Wayne, che con i loro film hanno reso queste terre icone del cinema western, dimenticando il lato più doloroso della storia Navajo. Eppure, la Monument Valley è anche questo: una ferita bellissima, un luogo che ti costringe a riflettere mentre i tuoi occhi si perdono tra le mesa rosse sotto un cielo blu intenso.

Non è solo un paesaggio da film. È un luogo sacro, e si sente.


 

Continua a leggere il mio diario di viaggio nel sud-ovest degli USA:


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