Presidio di San Francisco e Golden Gate National Recreation Area

Tutto quello che devi sapere se vuoi visitare il Presidio di San Francisco e il Golden Gate National Park che lo include. Cenni di storia e informazioni pratiche!

Presidio di San Francisco e Golden Gate National Recreation Area

Tempo di lettura stimato: 3 minuti


Puoi arrivare al Presidio di San Francisco e dunque alla Golden Gate National Park Area passando per il pacifico Richmond District o provenendo da Marina District. Personalmente, ho visitato l’area dopo essermi recata dall’altra parte del Golden Gate Bridge, e dunque dopo aver visto prima cittadina dopo il ponte, Sausalito.

Nella zona del Presidio c’è un ampio parcheggio a ore. Imposta almeno un paio d’ore, anche tre, se vuoi vedere la zona con tutta la calma e visitare tutta la Golden Gate National Area.

 

Breve e semplificata storia del Presidio di San Francisco

Sono stati il conquistatore spagnolo Gaspar de Portolà e il frate francescano Junipero Serra ad aprire la strada all’insediamento degli europei in California. L’hanno fatto con la costruzione di presidi (forti militari) e missioni cattoliche, dapprima a San Diego, spostandosi poi verso il nord. Si  dice che quando il conquistatore Gaspar de Portolà giunse a Monterey Bay, trovò talmente tanta nebbia che tornò indietro. Portolà affermò che se i russi e gli inglesi, che ai tempi della conquista solcavano quei mari, avessero voluto approdare in California sarebbero stati i benvenuti. C’era spazio per tutti. Non dello stesso parere fu Padre Junipero Serra, il cui intento principale era diffondere il cattolicesimo convertendo i nativi. Per difendere quelle terre dagli altri Stati conquistatori, chiese maggior supporto militare, con il fine ultimo di difendere le missioni spagnole in California. Da qui nacquero i presidi (postazioni militari) vicino alle missioni di Monterey (1775), San Francisco (1776) e Santa Barbara (1782).

I soldati da poco stanziati, tuttavia, non venivano pagati regolarmente e per questo saccheggiavano e depredavano le comunità locali. In più, i soldati che stupravano e uccidevano i nativi venivano esiliati in California, il che non risolveva certo il problema. Il clero non era d’accordo con i trattamenti riservati ai nativi ma i militari erano necessari se si volevano tenere sotto stretta sorveglianza i lavori forzati dei nativi Ohlone, che venivano usati per costruire le missioni. Agli indiani veniva dato un solo pasto al giorno, se non in carestia, e la promessa di essere accolti nel Regno di Dio una volta nell’aldilà. E con la diffusione del vaiolo di lì a poco, il Padre Eterno deve avere ampliato i propri locali per accoglierli tutti.

Dopo la morte di Padre Serra, nel 1784, rimase solo un pugno di soldati a guardia dei presidi. Credo che da lì in poi abbiano potuto godere semplicemente delle meraviglie offerte dalla baia senza andare troppo in ansia. 

 

Passeggiate e grigliate nella Golden Gate Recreation Area

I presidi o postazioni militari spagnoli, infatti, non sono mai serviti a un granché. Sono stati equipaggiati per guerre mai avvenute, nonostante il motto ufficiale di San Francisco sia tuttora: 

“Oro in Paz, Fierro in Guerra” (“Oro in tempi di pace, ferro in tempi di guerra”)

Il Presidio di San Francisco non è più una postazione militare dal 1994, quando è divenuto parte integrante della Golden Gate Recreation Area.

Tutto si è trasformato. La zona è piena di turisti a piedi o in bicicletta che da qui possono ammirare la baia con il Golden Gate Bridge (per una bella visuale del ponte vai a Fort Point) e l’isola di Alcatraz in lontananza. Chi vive a San Francisco si ritrova qui per fare barbecue, portare a spasso il cane o fare jogging. Il Crissy Field è divenuto luogo privilegiato per fare bird watching,

Nel Presidio Visitor Center trovi tutte le informazioni necessarie per aggirarti nell’area. 


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