Kyoto cosa vedere in profondità? Oggi ho camminato 25 km tra colline e vicoli. La stanchezza mi raggiunge solo ora, di sera, ma è una stanchezza dolce, rilassata, un po’ zen — come i giardini nascosti della città.

Il mio sguardo è ancora pieno di atmosfere: casette di legno, negozi tradizionali, sale da tè nascoste, stagni con carpe colorate, vegetazione verde smeraldo, tempietti variopinti. Ma la regina della giornata è stata Fushimi Inari Taisha.
Il sentiero si snoda per circa 4 km fino alla cima del monte Inari, tutto fiancheggiato da miriadi di torii rossi, che sembrano formare tunnel luminosi. Statue di kitsune – le volpi messaggere del dio Inari – vegliano il percorso. Il dio Inari è venerato come protettore del riso, del raccolto e del commercio, e migliaia di donazioni di torii sono state offerte proprio per chiedere prosperità.

Durante la salita, passo accanto a piccoli santuari e lapidi nascoste tra gli alberi, ogni angolo con una storia. Al tramonto, i torii si tingono di arancio e ombre, e tutto sembra sospeso nel tempo e nell’irreale.
La cura nei dettagli mi tocca nel profondo: la capacità di ricostruire ciò che il tempo distrusse, il rispetto per la natura, l’attenzione al rituale, alla stagione. Tradizioni che ancora si respirano nell’aria.

Vuoi rivivere un altro giorno a Kyoto? Leggi il [Giorno 8 – Tè, zen e vita notturna]
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