Dormire in una camera da letto dove la temperatura scende a un grado sotto zero senza alcun tipo di riscaldamento potrebbe sembrare una punizione. Invece, la combinazione tra maglia termica, pile, cuffia di lana, calze pesanti e il piumone fornito dalla guesthouse mi ha regalato uno dei sonni più profondi e rigeneranti di tutto il viaggio in Nepal.
Fuori, la notte himalayana ha avvolto la montagna in un silenzio assoluto, quasi tangibile.
In questo terzo giorno di cammino nel circuito dell’Annapurna (Tappa 3 verso Poon Hill), ho percorso le 5 ore di trekking che separano le foreste di Tadapani dall’avamposto di Ghorepani, a quota 3.165 metri. È la vigilia del momento clou dell’intera spedizione: l’alba a Poon Hill.
Questo racconto fa parte della serie del mio viaggio a piedi in Nepal: trovi tutte le tappe nella pagina dedicata ai diari di viaggio. Se cerchi la mappa tecnica con dislivelli, tempi e rifugi, consulta la guida al trekking da Tadapani a Ghorepani.
La carica del Gurung Bread prima della salita

La mattina inizia nella sala comune del rifugio con la colazione preparata dalla gentile gestrice. Oggi è il giorno del Gurung Bread: un pane tradizionale delle popolazioni di montagna, simile a una torta fritta dorata e soffice, servito caldo con uova e patate speziate.
Una bomba calorica benedetta, ideale per affrontare le 5 o 6 ore di cammino che ci attendono, costellate da continue scalinate in pietra e tratti di risalita nel bosco.
Il sentiero si snoda tra corsi d’acqua sinuosi, ponticelli in pietra e incantevoli cascate che irrompono nella vegetazione fitta, prima che gli alberi aprano la vista sui passi più alti.
L’arrivo a Ghorepani a 3.165 metri: l’anfiteatro dei colossi

Raggiungo il villaggio di Ghorepani in tempo per il pranzo. Il borgo in sé è modesto, nato e sviluppatosi quasi esclusivamente per offrire ristoro ai viaggiatori, ma la sua posizione geografica lascia letteralmente a bocca aperta.
Nel pomeriggio il sole scalda la terrazza del rifugio, ed è impossibile staccare gli occhi dallo skyline che si erge di fronte:
- Dhaulagiri (8.167 m): La settima montagna più alta del pianeta, una gigantesca piramide di ghiaccio e roccia.
- Annapurna I (8.091 m): Uno dei colossi più temuti dagli alpinisti.
- Annapurna South (7.219 m): Che continua a dominarci da vicino.
Sentire il calore del sole sulla pelle a oltre tremila metri di quota, mentre si osservano vette che superano gli ottomila metri, rende ogni fatica dei giorni precedenti un ricordo insignificante.
Il silenzio perduto e il valore della vita lenta
Nel tardo pomeriggio, l’arrivo in rifugio di un numeroso gruppo di turisti cinesi stravolge bruscamente l’atmosfera del lodge.
Il contrasto con la giornata precedente — quando a Banthanti eravamo solo in due o tre persone a condividere battute sottovoce intorno al fuoco della stufa — è netto e immediato. Il rumore dei telefoni, le voci ad alto volume e la fretta spezzano quella magia ovattata a cui mi ero abituata.
Questa disparità mi ha fatto capire fino in fondo quanto sia prezioso il silenzio. Viaggiare da sola in luoghi così remoti ti insegna a riscoprire il valore delle parole scambiate con parsimonia, della solitudine cercata e del ritmo lento della montagna.
Mi ritiro presto nella mia stanza fredda. Punto la sveglia ben prima dell’alba: domani ci aspetta la salita finale a Poon Hill per vedere il sole sorgere sul regno dell’Himalaya.
Consigli pratici per la tappa verso Ghorepani
- Gestione dell’altitudine (3.165 m): A Ghorepani superiamo la soglia dei 3.000 metri. Cammina con un passo costante, non forzare il ritmo nelle salite e bevi abbondante acqua o tè caldo al limone e zenzero per prevenire i primi sintomi del mal di montagna.
- Abbigliamento per la notte e per l’alba: Prepara già la sera prima tutto l’occorrente per l’alba a Poon Hill (lampada frontale, guanti termici, berretto, scaldamani e giacca a vento). Al mattino presto la temperatura scende ben sotto lo zero.
- Provviste e snack: Acquista a Ghorepani la frutta secca o le barrette energetiche per la salita del mattino seguente, poiché lungo il sentiero per Poon Hill i punti ristoro sono limitati prima dell’alba.


