sopravvissuta-alla-death-valley

Sopravvissuta alla Death Valley: diario di viaggio nella Valle della Morte

La mia personale esperienza nella Death Valley, la Valle della Morte della California, durante il tour on the road in solitaria nel sud-ovest degli Stati Uniti.

Giorno 11 del mio tour on the road negli Stati Uniti occidentali. La Death Valley, la celebre Valle della Morte in California, mi ha messo alla prova come nessun altro luogo.
50 gradi, vento rovente e paesaggi che sembrano marziani: un’esperienza estrema ma indimenticabile.

Il caldo estremo della Death Valley

Non mi lamenterò mai più del caldo. Mai più. La Death Valley mi ha insegnato questo oggi. 50 gradi centigradi (120° Fahreneit) tutto il giorno. Pazzesco. Da non crederci. Uscivo dalla macchina, un gran vento rovente. Un’aria potente e caldissima, un sole che scottava, cuoceva, faceva male alla pelle. Un vento che smuoveva persino dei mini-tornado di sabbia. Una sensazione mai provata prima. Non si riusciva a stare 10 minuti fuori senza sentirsi male. Giramenti di capo e sudorazione davvero eccessivi. Rientravo in auto e, seppure il climatizzatore fosse al massimo, grondavo tutta l’acqua che al deserto manca.


 

Qui, infatti, durante tutto l’anno cadono solo 5 cm di pioggia. Per comparare questo dato, do un’occhiata a Wikipedia, che mi informa che nella Pianura Padana cadono mediamente fra 700 e 1200 mm annui a seconda delle aree. 

Le temperature estreme in agosto nella Death Valley

Qui si muore davvero dal caldo. Senza eufemismi. Diverse persone sono decedute soprattutto a seguito di incidenti singoli. Uno praticamente si ribaltava con l’auto per qualche distrazione e non riusciva a sopravvivere fino all’arrivo dei soccorsi “solo” per il caldo eccessivo, morendo di disidratazione.

In effetti, è talmente immenso che prima che qualcuno scopra che hai bisogno di aiuto e ti riesca a trovare…ciao ciao zio.

Diario di viaggio nella Death Valley

Sicurezza e leggende

False sono quelle storie sulla benzina che manca o vaccate simili. La benzina nel parco si trova, la gente se la finisce è semplicemente disorganizzata e disinformata.

A parte questo, pare un viaggio allucinato in un mondo lontano, non nostro. È proprio vero, sembra Marte, anche se non capisco la gente cosa ne sappia di come si stia su Marte. 

Il mio braccio sudato nella Valle della Morte anche stando fermi

Paesaggi extraterrestri

La bellezza del posto è incontestabile, il fascino che ha è unico al mondo. È tra i posti più caldi e meno vivibili del pianeta. Ora ho capito davvero perché! Il vento è così caldo perché gira come in una centrifuga fra le montagne che attorniano la valle. Questo lo rende ancora più cocente. Stare in un forno ventilato dovrebbe dare la stessa sensazione. Assurdo. 

Tra le montagne attorno e la valle, che si trova a diversi metri sotto il livello del mare, può anche esserci una differenza di 25 gradi nello stesso istante.

Distesa salata del Badwater Basin nella Death Valley

I punti visitati

Io sono andata sia su (Dante’s View) sia giù (Badwater). A Dante’s View sono riuscita a fare una scarpinata, mentre a Badwater più di una ventina di metri non sono riuscita a camminare senza avvertire malessere. 

Amo posti di questo tipo. Estremi. 

Da un estremo all’altro

Per ripigliarmi dalla calura eccessiva, in serata sono arrivata a Mammoth Lakes, a un’altitudine di 2400 metri circa. Il receptionist del motel mi ha detto di togliere tutto il cibo o i rifiuti che ho in macchina, perché girano diversi orsi in zona e hanno già devastato parecchie macchine alla ricerca di viveri…extreme!


Sopravvissuta alla Death Valley, la Valle della Morte, l’11° giorno del mio viaggio on the road negli Stati Uniti occidentali, non mi resta che consigliarti qualche articolo che potrebbe interessarti!

 


Potrebbe interessarti anche:

Non fermarti qui, esplora altri luoghi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *