Viaggiare da sola in Svizzera: i miei trail tra il Cervino e l’Eiger
C’è un pregiudizio duro a morire: che la Svizzera sia una destinazione “noiosa” o solo per famiglie in cerca di cioccolato. Io dico che è il parco giochi perfetto per chi vuole mettersi alla prova. Viaggiare da sola in Svizzera è stata, per me, la scelta più coraggiosa e rigenerante che potessi fare. In questo…
C’è un pregiudizio duro a morire: che la Svizzera sia una destinazione “noiosa” o solo per famiglie in cerca di cioccolato. Io dico che è il parco giochi perfetto per chi vuole mettersi alla prova. Viaggiare da sola in Svizzera è stata, per me, la scelta più coraggiosa e rigenerante che potessi fare. In questo pezzo vi racconto perché affrontare i giganti delle Alpi in solitaria mi ha cambiato la prospettiva, tra muscoli a pezzi e quei silenzi d’alta quota che ti rimettono al mondo.
Perché scegliere la Svizzera per il primo viaggio da sola?
Se è la tua prima volta on the road in solitaria, la logistica è la tua migliore amica. In Svizzera tutto funziona con una precisione chirurgica. I treni arrivano al secondo, i sentieri sono segnalati meglio delle strade cittadine e il senso di sicurezza è totale.
Mentre guidavo tra i passi alpini o camminavo verso Zermatt, non mi sono mai sentita “esposta”. C’è un rispetto profondo per chi vive la montagna, e questo ti permette di abbassare le difese e alzare lo sguardo verso le vette. Viaggiare da sola in Svizzera significa potersi concentrare solo sui propri passi, senza l’ansia di doversi guardare continuamente le spalle.
Zermatt in solitaria: 12 km per ritrovarsi (e deflagrare i muscoli)

Arrivare a Zermatt senza nessuno accanto ti costringe a una connessione brutale con l’ambiente. Una volta parcheggiata l’auto a Täsch, il silenzio della cittadina car-free ti accoglie come un abbraccio.
Sono salita a quota 2500 metri con la funivia, dritta in faccia al Cervino. Lassù, a 4478 metri, la montagna non fa sconti e non ha bisogno di filtri. Ho deciso di scendere a piedi: 12 km di trekking in solitaria che hanno letteralmente deflagrato i miei muscoli, ma mi hanno regalato una consapevolezza che nessun viaggio in compagnia può darti. Sei tu, il ritmo del tuo respiro e quella piramide di roccia che sembra seguirti ovunque. Quando viaggi sola, ogni traguardo (anche una banale discesa a valle) diventa una piccola vittoria personale.
Sotto il “Muro della Morte”: l’Eiger e la solitudine che fortifica

A Grindelwald, davanti alla parete nord dell’Eiger, la sensazione di essere “piccola” diventa fisica. Percorrere i 6,2 km dell’Eiger Trail da sola è un’esperienza quasi meditativa. Mentre camminavo sotto il “muro della morte”, ho capito che la solitudine in viaggio non è mancanza di qualcuno, ma pienezza di sé.
Non c’è nessuno a cui chiedere “quanto manca?”, nessuno a cui dire “sono stanca”. Ci sei solo tu. E scopri che, quando le gambe tremano, la tua testa ha ancora un serbatoio di energia incredibile. Questo è il vero regalo del viaggiare da sola in Svizzera: scoprire di essere la propria migliore compagna di viaggio.
Consigli pratici per donne on the road tra le Alpi
Se stai pensando di partire, ecco qualche dritta tecnica per gestire il viaggio in autonomia:
- App SBB Mobile: Indispensabile. Ti dice binario, orario e quanto è affollato il treno per Zermatt.
- Sicurezza sui trail: Anche se i sentieri sono sicuri, scarica l’app Rega (il soccorso aereo svizzero). Ti permette di lanciare un allarme con la tua posizione GPS esatta in caso di infortunio.
- Socialità: Se ti senti sola, fermati nei rifugi alpini. È facilissimo attaccare bottone con altri escursionisti; la passione per la montagna rompe ogni barriera linguistica.

Cosa mettere nello zaino per un trekking in solitaria
Quando sei sola, non puoi dividere il peso del materiale con nessuno. Sii essenziale ma preparata:
- Powerbank carico: Il tuo telefono è la tua bussola e la tua sicurezza.
- Kit di primo soccorso base: Cerotti per vesciche (fondamentali dopo 12 km!) e una coperta termica leggera.
- Acqua in abbondanza: Non sottovalutare l’altitudine, la disidratazione arriva prima che te ne accorga.
Ti è venuta voglia di partire? Se vuoi scoprire l’itinerario tecnico completo con tutti i chilometri percorsi, leggi il mio road trip in Svizzera tra le Alpi
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