Alba sull’isola sacra: cosa vedere a Itsukushima

Mi sveglio alle 6:30 e mi dirigo col traghetto da Hiroshima città verso Itsukushima, spesso chiamata Miyajima, che nel Giappone significa “isola santuario”. Il santuario principale risale al XII secolo e fu ampiamente ristrutturato da Taira no Kiyomori nel 1168.
Il suo simbolo: il torii “fluttuante”, che appare sospeso sull’acqua durante l’alta marea — è costruito su palafitte e il suo aspetto “galleggiante” attira visitatori da tutto il mondo.
Al momento giusto (alta marea), il torii si stacca visivamente dal suolo marino, dando l’illusione che l’ingresso sacro emerga dal nulla.
Quando la marea è bassa, si può camminare fino alla base del torii; da marzo a novembre è tradizione passare sotto il torii in barca, inchinandosi con il rituale “due inchini, due battiti, un inchino”.

Verso la cima: Monte Misen e fiamma sacra
Decido di salire al Monte Misen (535 metri), la vetta sacra dell’isola. Il monte è venerato da tempo e non è solo una salita panoramica: è parte integrante della sacralità di Itsukushima.
Prendo la funivia fino a un punto, ma poi affronto un tratto a piedi lungo sentieri irregolari: tra rocce, alberi e qualche sorpresa naturale. Lì incontro templi minori, cappelle incastonate nel verde.

In uno di questi santuari arde una fiamma eterna, che si dice sia stata accesa da Kōbō Daishi 1200 anni fa. Questa stessa fiamma è collegata simbolicamente al Memoriale della Pace di Hiroshima.
Dalla vetta la vista spazia sull’arcipelago del Seto Inland Sea: isolette punteggiano l’orizzonte, l’acqua riflette il cielo — uno spettacolo meditativo che spazza via la fatica.

Il pomeriggio & il ritorno
Finisce qui la mia guida su cosa vedere a Itsukushima. Il pomeriggio è un viaggio sotto la pioggia: chilometri su chilometri, paesaggi che cambiano, nuvole basse che spadellano ombre. Guido, indietreggio, poi mi fermo a dormire ai piedi delle montagne: domani mi attende neve. Il silenzio della notte è la conclusione perfetta di questo giorno felice, intenso e sacro.

Informazioni utili & curiosità
- Itsukushima Shrine è patrimonio UNESCO dal 1996.
- Il torii attuale è datato 1875; ma ci sono stati torii in quel sito sin dal 1168 sotto Kiyomori.
- L’isola è chiamata anche “Miyajima” perché è considerata “isola santuario” nel linguaggio popolare.
- Nel passato era proibito nascere o morire sull’isola per preservarne la sacralità; ancora oggi non si permettono sepolture locali.
- Alcuni edifici del santuario sono costruiti su palafitte per adattarsi al movimento delle maree.
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