Cosa vedere a La Graciosa in un giorno: la mia guida tra spiagge e vulcani
Cosa vedere a La Graciosa in bicicletta e a piedi? Il mio diario di un giorno nell’ottava isola delle Canarie, tra sabbia, vulcani e spiagge deserte.
Se stai pianificando il tuo viaggio alle Canarie e cerchi informazioni su cosa vedere a La Graciosa, dimentica subito l’idea di una classica escursione turistica. La Graciosa, l’ottava isola delle Canarie, è la meno conosciuta e battuta dal turismo di massa, quindi anche la più incontaminata in assoluto. Un pezzo di terra strappato all’oceano dove il tempo sembra essersi fermato a prima dell’avvento dell’asfalto.

All’interno dell’isola, infatti, non esistono strade asfaltate, nemmeno nell’unico paese presente, Caleta de Sebo, dove sbarcano i traghetti da Lanzarote, le cui vie cittadine sono fatte di sola sabbia. Arrivare qui significa svestirsi della fretta ed entrare in un loop di vento, polvere e solitudine. La Graciosa si può girare solo a piedi, in bici o in jeep con autista. Io ho scelto di affrontarla spingendo sui pedali, e oggi ho le gambe tumefatte, ma ne è valsa davvero la pena. Ecco come organizzare un itinerario perfetto di un giorno senza perdersi i suoi angoli più selvaggi.
La Graciosa in bicicletta: la rotta nord fino a Playa de las Conchas
Appena sbarcata dal traghetto a Caleta de Sebo, la prima cosa da fare è recuperare il mezzo per muoversi. Noleggiare una mountain bike è la scelta migliore per esplorare le piste sterrate dell’isola, a patto di avere un minimo di allenamento: la sabbia e le raffiche di vento sanno rendere la pedalata un’impresa faticosa.
Per la prima parte della giornata, il consiglio è di puntare dritti verso la costa settentrionale dell’isola. Percorro circa 17 km (andata e ritorno) in mountain bike verso la parte nord, dove i pezzi forti sono rappresentati da due tappe che tolgono il fiato:
- Playa de las Conchas: Una distesa immensa di sabbia dorata che si scontra con un oceano furioso e dalle sfumature turchesi. Qui il bagno è fortemente sconsigliato a causa delle correnti pericolose, ma la vista della spiaggia schiacciata sotto il cono rosso di Montaña Bermeja è qualcosa che ripaga di ogni singola pedalata.
- Arco de los Caletones: Un arco di roccia basaltica nera naturale, scolpito e scavato incessantemente dalla forza delle onde dell’Atlantico. Un luogo primordiale che racconta la natura vulcanica profonda di La Graciosa Lanzarote.
A piedi verso sud: Playa Francesa e il giallo della Montaña Amarilla

Nel pomeriggio il programma cambia e ci si sposta verso la parte meridionale, dove neanche le bici sono di aiuto. Le piste ciclabili finiscono e i sentieri si trasformano in dune di sabbia soffice dove le ruote affonderebbero irrimediabilmente. Bisogna lasciare la mountain bike e proseguire solo ed esclusivamente camminando.
Riesco a fare per un pelo la passeggiata di circa 6-7 chilometri che, partendo dai margini di Caleta de Sebo e passando per la bellissima e riparata Playa Francesa, conduce fino alla remota Playa de la Cocina.
Questo angolo di sud è un vero capolavoro cromatico. Playa de la Cocina è una caletta protetta dove le sfumature d’azzurro dell’acqua e del cielo contrastano in maniera spettacolare col giallo del vulcano Montaña Amarilla, una montagna di tufo vulcanico che sembra dipinta a mano. Qui, a differenza del nord, l’acqua è calma, limpida e invita a fermarsi sul bagnasciuga per lavarsi di dosso la polvere del sentiero, prima di riprendere la via del ritorno verso il porto.
Consigli pratici per visitare La Graciosa da sola
- Come arrivare: I traghetti partono dal porto di Órzola (Lanzarote nord) e impiegano circa 25 minuti. Ci sono due compagnie principali (Líneas Romero e Biosfera Express), i prezzi sono equivalenti e i biglietti si possono fare direttamente al porto.
- Acqua e scorte: A La Graciosa non c’è ombra e non ci sono punti di ristoro fuori da Caleta de Sebo. Porta nello zaino almeno 2 litri d’acqua, crema solare e qualcosa da mangiare. Se rimani senza scorte nel nord dell’isola, sei nei guai.
- Bici o piedi?: Se non ami pedalare sulla sabbia o controvento, l’alternativa è concordare un tour in jeep 4×4 con i guidatori locali che trovi fermi al porto, oppure concentrarsi solo sul trekking a piedi verso sud.
Questo viaggio è super consigliato agli amanti della natura più pura, sperando che il luogo rimanga così intatto e protetto dalle speculazioni edilizie.
Parliamone nei commenti
La Graciosa ti lascia addosso una sensazione di isolamento totale che è difficile trovare altrove in Europa. Tu come preferiresti esplorarla? Fatica in mountain bike o camminata lenta sulla sabbia?
Se stai pianificando le tue tappe on the road nelle Canarie, scopri gli altri percorsi dettagliati nella sezione itinerari e guide del blog. E se hai dubbi sugli orari dei traghetti o sul noleggio delle bici, scrivimi un commento qui sotto!
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