Cueva de los Verdes e La Geria: dalle grotte del nord ai vigneti del sud
Come visitare la Cueva de los Verdes, la Fondazione Manrique e i vigneti di La Geria. Il mio itinerario on the road verso il sud di Lanzarote.
Ci sono giorni in un viaggio on the road in cui il paesaggio cambia pelle così tante volte da farti credere di aver attraversato tre Paesi diversi. Questa tappa del mio itinerario a Lanzarote ne è la prova scientifica. Oggi lascio definitivamente la costa settentrionale per scendere verso le terre vulcaniche del sud, ma prima di farlo mi aspetta un vero e proprio viaggio al centro della terra dentro la leggendaria Cueva de los Verdes, per poi risalire alla luce, attraversare i quieti spazi di César Manrique e ritrovarmi a camminare dentro un cratere spento, prima di godermi un bicchiere di Malvasia vulcanica tra le geometrie di cenere nera di La Geria.
Preparo i bagagli e carico l’auto: oggi si cambia base. La strada porta prima a esplorare le ultime profondità settentrionali e poi giù, nel cuore aspro e ancestrale dell’isola.
Cueva de los Verdes e le piscine di Punta Mujeres

La mattina inizia sotto la superficie, esplorando la Cueva de los Verdes, situata nello stesso tunnel vulcanico di Jameos del Agua e nato dall’eruzione del vulcano Corona migliaia di anni fa. Entrare qui dentro significa perdere i punti di riferimento. È una meraviglia per gli occhi, con quell’insieme di colori, le forme sinuose delle colate laviche e le cavità che si aprono nella roccia quando meno te lo aspetti.
L’illuminazione d’effetto e la musica ambient sono le uniche cose artificiali qua dentro. Tutto il resto è geologia cruda. La temperatura all’interno è gradevole, tutta naturale, e ti accompagna lungo le gallerie sovrapposte che in passato offrivano rifugio agli isolani durante le incursioni dei pirati. Il punto di richiamo più incredibile di La Cueva è il suo auditorium: una sala naturale dalla acustica sorprendente, unica al mondo.
La Fondazione César Manrique a Tahíche

Scendendo verso il centro dell’isola, a soli dieci minuti di distanza da Costa Teguise, si incontra la cittadina di Tahíche. Il paesaggio che circonda questa zona è insolito e potente, con un imponente vulcano sullo sfondo e un pendio che sfoggia un insieme di tonalità rossastre, ocre, nere e verdi.
Qui si trova la Fondazione César Manrique, la singolare casa-studio in cui il famoso artista canario ha vissuto dopo il suo ritorno da New York. Non è semplicemente un museo, ma un’opera d’arte totale: l’edificio è costruito sopra una colata lavica del XVIII secolo e sfrutta cinque bolle vulcaniche sotterranee collegate tra loro da tunnel scavati nella pietra. L’architettura tipica di Lanzarote è qui in perfetta armonia con il paesaggio vulcanico che lo circonda. Le sue sale interne integrano gli elementi tradizionali bianchi con pietre di basalto nero, i quieti spazi di luce e una studiatissima luminosità naturale che mette in mostra le collezioni d’arte e gli oggetti legati alla vita del maestro.
La Geria: l’architettura eroica dei vigneti vulcanici
Rimettendosi alla guida per circa venti minuti da Tahíche, il paesaggio cambia drasticamente ed entra in una dimensione sorprendente: benvenuti a La Geria. Qui la terra nera è piena di buche scavate nella cenere vulcanica (il picón) dove sono piantati fertili vigneti di Malvasia.
Ogni singola vite è protetta dal vento costante da piccoli muretti a semicerchio fatti di pietra lavica scura. Questa tecnica di coltivazione eroica permette alle radici di trattenere l’umidità della notte in una terra dove non piove quasi mai, creando un disegno geometrico sulla terra nera che non ha eguali al mondo. Ai piedi dell’incredibile Parco Nazionale del Timanfaya, le cantine (le bodegas) lungo la strada offrono visite guidate e degustazioni dove poter scoprire l’essenza profonda del vino di Lanzarote.
Trekking nel cratere del Vulcano El Cuervo

Ma prima di fermarsi a degustare la Malvasia vulcanica, è il momento di un’escursione ravvicinata con la geologia dell’isola. A soli cinque minuti da La Geria, lungo la strada LZ-56, si raggiunge il parcheggio da cui parte il sentiero per il Vulcano El Cuervo.
Questo è uno dei trekking più emozionanti e accessibili dell’isola. Si tratta di un percorso di difficoltà bassa che gira tutto attorno al vulcano, offrendo un viaggio che ti trasporterà direttamente sulla luna. La vera magia, però, sta nel fatto che un’apertura nella parete della montagna permette di camminare fin dentro al cratere del Vulcano Cuervo. Trovarsi al centro esatto di quella bocca spenta, avvolti da un silenzio assoluto, dalla solitudine e da incredibili panoramiche dei vulcani del Parco Nazionale Timanfaya e della Montaña Colorada poco distanti, è un’esperienza viscerale che ti fa sentire minuscola.
Il tramonto a Puerto Calero e l’arrivo a Playa Blanca
Nel tardo pomeriggio, l’itinerario scende verso la costa meridionale. Una sosta a Puerto Calero, a circa un quarto d’ora di distanza, è l’ideale per fare una rilassante passeggiata al tramonto lungo la banchina, guardando le barche ormeggiate. Per chi vuole esplorare l’oceano da una prospettiva diversa, qui c’è anche la possibilità di fare immersioni a bordo di moderni sottomarini per osservare i fondali marini dell’isola.
Infine, mi dirigo verso Playa Blanca, la destinazione finale di questa intensa giornata e la nuova base per i prossimi giorni. Questa località nel sud dell’isola offre alcune delle spiagge di sabbia dorata più belle dell’isola. Se anche tu pernotterai qui, approfittane la sera per fare una piacevole passeggiata e per cenare nella zona del porto turistico Marina Rubicón, un ambiente vivace ricco di ristoranti affacciati sull’acqua dove rilassarsi dopo i chilometri percorsi.
Ora tocca a te!
Il quinto giorno a Lanzarote ti porta dalle profondità della roccia fino al cuore dei vigneti vulcanici. Quale esperienza ti attira di più? La vertigine sotterranea della Cueva de los Verdes o il silenzio lunare all’interno del cratere del Vulcano Cuervo?
Se stai pianificando il tuo viaggio on the road e cerchi le mappe e i consigli pratici per ogni tappa, esplora la sezione dedicata agli itinerari e guide del blog. Se hai domande, lasciami un commento qui sotto!
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