Da Toyama a Shirakawa-go e Matsumoto: tradizione e Alpi giapponesi
Dal villaggio UNESCO di Shirakawa-go al castello di Matsumoto, un viaggio tra ciliegi, tetti di paglia e strade di montagna.
Un giorno on the road tra la tradizione rurale e la storia delle Alpi giapponesi.
Giorno 13 – On the Road Again
Da Toyama a Shirakawa-go e Matsumoto

Tra i tetti di paglia di Shirakawa-go
Dopo la visita alle Alpi Giapponesi, è il momento dell’on the road da Toyama a Shirakawa-go, un piccolo villaggio immerso tra le montagne della prefettura di Gifu.
La strada serpeggia tra valli verdi e ponti sospesi sul fiume Shō, e l’aria profuma di primavera.
Shirakawa-go è celebre per le sue fattorie dai tetti di paglia a doppio spiovente, le tipiche case “gasshō-zukuri”, costruite per resistere alle forti nevicate invernali. Sembra di entrare in un dipinto: i ciliegi sono ancora in fiore e il sole illumina i tetti di paglia come se tutto brillasse di luce propria.
Cammino tra le stradine di ghiaia, osservo i dettagli delle travi e gli orti curatissimi, ascolto il suono dell’acqua che scorre nei canali tra una casa e l’altra.
È un ritratto perfetto della vita di campagna nel Giappone antico, e ancora oggi molte famiglie abitano qui mantenendo tradizioni secolari.
Non sorprende che il villaggio sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO: ogni casa sembra raccontare una storia di resistenza e armonia con la natura.

Matsumoto, tra storia e montagne
Proseguo verso est, attraversando una nuova valle che si apre ai piedi delle Alpi giapponesi, dove le cime superano i 3 000 metri.
A Matsumoto mi accoglie il suo celebre castello, il più antico castello in legno del Giappone.
Salgo per le ripidissime scale dei suoi sei piani, tra armature, lance e finestre che incorniciano il panorama.
Dall’alto si gode una vista meravigliosa sui tetti neri del castello e sulle montagne ancora innevate: una cartolina viva del Giappone feudale.

Ultimi chilometri di viaggio
Dopo aver esplorato queste due meraviglie, mi rimetto in viaggio: sono ormai le 15 e mi aspettano circa 300 km fino alla prossima tappa, l’ultima di questo incredibile itinerario.
Il sole comincia a calare, la radio suona rock giapponese e la strada si allunga tra vallate e luci di città lontane.
On the road again, con la sensazione dolce e malinconica di chi sa che il viaggio sta per finire, ma qualcosa dentro continuerà a muoversi ancora per molto.
Potrebbe interessarti anche:
-
Nara cosa vedere tra cervi e Grande Buddha – Diario Giorno 7 del mio viaggio in Giappone
Cervi che passeggiano liberi, il Grande Buddha del Todai-ji e la magia della foresta di bambù di Arashiyama: il mio Giorno 7 in Giappone.
-
Giorno 10 – 平和 (Heiwa / Pace): viaggio da Kyoto a Hiroshima e Itsukushima passando per Himeji
Giorno 10: viaggio da Kyoto a Hiroshima con sosta a Himeji, visita al Museo della Bomba Atomica e arrivo a Itsukushima.
-
Fuji Giappone, tra nuvole e il Grande Buddha di Kamakura – Giorno 4 del mio viaggio da sola
Guido in Giappone tra voci misteriose, strade strette e traffico del Showa Day. Visito Kamakura, Enoshima e Hakone, ma il Fuji resta nascosto.
