Significato della parola Wanderlust: cosa vuol dire per la Scienza

Significato della parola Wanderlust: cosa vuol dire per la Scienza

Significato della parola Wanderlust: cosa vuol dire per la Scienza

Cosa significa Wanderlust, parola che ultimamente viene molto utilizzata in ambito viaggi? Wanderlust è un termine apparso nella lingua inglese solo all’inizio del secolo scorso (si pronuncia "uonderlast"). La sua etimologia, infatti, è da ricercarsi nella lingua tedesca. In tedesco, il significato letterale di Wanderlust è “passione di vagare”. Per questo motivo, viene utilizzato frequentemente per indicare una predisposizione ai limiti dell’ossessione per i viaggi.

Wanderlust: la "malattia" dei nostri tempi

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Le persone che amano girare il mondo e hanno una passione sfrenata per tutto ciò che ruota attorno all’argomento soffrono della "sindrome di Wanderlust". I sintomi di questa “malattia” moderna si possono rintracciare nel desiderio spasmodico di organizzare viaggi in continuazione, risparmiare i propri soldi e spenderli tutti per pianificare i propri spostamenti, raccontare le proprie esperienze all’interno di Social e Blog, sognare di visitare il maggior numero di posti possibile, sentirsi angosciati quando la routine quotidiana si fa troppo abitudinaria e si rimane nello stesso luogo troppo a lungo. Insomma, la passione per il viaggio diventa il punto centrale della propria vita e della propria personalità.

Cosa vuol dire Wanderlust per la Scienza?

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Abbiamo dato una definizione e fornito un significato alla parola Wanderlust dal punto di vista culturale ma cosa vuol dire per la Scienza e la psicologia? La Scienza ha forse scoperto un gene molto potente che alcune persone posseggono e che causa il Wanderlust.

7R è il nome dato alla variazione nel gene DRD4, che agisce direttamente sui livelli di dopamina nel cervello, che, come è risaputo, vanno a intaccare le motivazioni e il comportamento delle persone. Per la Scienza, tale variazione nel gene DRD4 è presente nel 20% della popolazione ed è collegata a istinti quali curiosità e irrequietezza, caratteristicheche portano le persone a desiderare con smania di esplorare posti sempre nuovi e diversi. Tutta questa sorta di "malattia" contemporanea, dunque, deriva dalla dopamina, ormone che crea dipendenza.

Sembra che il gene DRD4-7R sia particolarmente presente nella popolazione americana del nord e del sud, il cui patrimonio genetico deriva dagli Europei. E non siamo forse stati noi Europei i primi e i più grandi esploratori del mondo di tutti i tempi?

Tutto torna come logica, tutto è già scritto nel nostro patrimonio genetico.

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